Anche se non si ha voglia, se manca il tempo o se si è lontani dagli affetti cari.Ogni compleanno non festeggiato è un compleanno perso. E' come se non fosse avvenuto. Come se fosse saltato.
Perché Natale e Capodanno si devono festeggiare tutti gli anni e il compleanno no? Non è meglio un compleanno che un cenone del 31 di dicembre?
E non mi si vengano a dire frasi del tipo "sono cose per bambini" oppure "ma alla mia età cosa vuoi ancora festeggiare".
Ogni compleanno è un anno in più di vita vissuta. A volte molto bene e si sono riuscite a concludere tante cose positive. A volte l'anno è passato nella quotidianità magari anche un pò piatta e noiosa. Capita pure che sia stato disastroso e si festeggia perché quello nuovo non potrà che andare meglio.
Fosse per me abolirei tutte le feste comandate (primi tra tutti Natale, Capodanno, Pasqua e Ferragosto) e istituirei una serie di calendari personalizzati. In ognuno ci saranno i giorni dell'anno segnati in rosso (quindi festivi) in corrispondenza dei compleanni di chi ci stà intorno, delle persone a cui vogliamo bene.
Quindi il 25 dicembre sarà un giorno lavorativo mentre farò festa il 27 perché è il compleanno di mia sorella. E siccome mia madre e la mia cara amica festeggiano il compleanno a due giorni di distanza l'una dall'altra, mi faccio un bel ponte e preparo per loro una mega torta.
E il bello è che il calendario può essere aggiornato di anno in anno, a seconda dei nuovi affetti che entrano ed escono (purtroppo succede anche questo) dalla nostra vita.
Non vi sembra una buona idea?
Intanto gustatevi questa tre strati di pan di spagna ripieno con crema alla vaniglia e farcita con panna fresca e frutta.
L'ho realizzata per il compleanno della mia mamma. Lei mi ha insegnato a festeggiare i compleanni. E il suo non fa certo eccezione. Auguri mamma.
