Rimettere le mani su qualcosa di già fatto non dà mai ottimi risultati. Almeno per me è sempre stato così. Quando ero ancora studentessa universitaria e mi capitava di dover ripetere gli esami andati male, rimettermi lì a studiare e rivedere cose che avevo già assimilato e studiato mi innervosiva da matti, con l'unico risultato che arrivavo alla nuova data d'esame sempre meno preparata della volta precedente. L'esame lo superavo ma io non ero più ben preparata come la prima volta. La dedizione che ci mettevo la prima volta che studiavo un nuovo argomento era irripetibile.Devo anche dire che io sono una che non rilegge mai lo stesso libro o rivede lo stesso film. Niente di più noioso e di inutile. Sò di cosa parliamo, sò come si sviluppa la trama, conosco i personaggi, sò come andrà a finire. Perché sprecare il mio tempo? Meglio dedicarlo ad una nuova trama dove si potranno scoprire tante nuove vicende e storie di vita. Insomma, sul passato non si torna. Si mette un punto e si va avanti.
Sono tanto convinta della mia tesi che ero certa che tornando e rimettendo le mani su un lavoro già fatto, avrebbero lasciato qualche "sorpresa". E infatti così è stato. Sull'intervento iniziale si erano creati problemi tecnici di sicurezza e sono dovuti intervenire dinuovo.Come per i miei esami: al primo mi sentivo preparatissima, ero sicura di me, sapevo pure le virgole e i discorsi preparati con tanto di cesello. Al secondo mi andava bene ma i lavori di rifinitura erano persi. L'attenzione iniziale era sfumata.
Intervento più mirato e riuscito ma niente fronzoli e ricami. Solo l'essenziale.
E così il mio bagno adesso è perfetto dal punto di vista idraulico ed elettrico ma mi è rimasto un traforo del Monte Bianco a cielo aperto proprio sopra la caldaia e il soffitto con le mie meravigliose travi in legno a vista piene di calce (o cemento o quello che sia..), con tanto di un tratto di muro sopra lo specchio spatolato e chiuso alla rinfusa. Tutte rifiniture su cui al primo intervento gli operai erano stati molto attenti e mi avevano lasciato tutto perfetto (a parte la polvere e lo sporco dei lavori, ovvio).
Così stamattina mi trovo dinuovo con casa piena di polvere e calcinacci con le aggravanti che esteticamente anche dopo le pulizie il mio bagno non sarà più bello come prima e che servirà un ulteriore intervento di rifinitura.
Anche loro (gli operai) hanno ripetuto l'esame. Stavolta l'hanno superato ma non erano preparati come al primo appello!!
Intanto vi lascio queste coppe di crema con le fragole, facili da preparare e tanto buone.
Io vado a pulire.......
Occorrente per 3 coppe:
un cestino di fragole (una ventina circa)
1 fetta di pane azimo (o alcuni biscotti secchi)
2 bicchieri di latte
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di maizena
1 bustina di vanillina
la buccia grattugiata di un limone
archems o sciroppo colorato per bagnare il pane azimo
In una ciotola ponete il pane azimo e fatelo ammorbidire e colorare nel liquore per alcuni minuti.Intanto preparate la crema. In un pentolino mettete zucchero e maizena con la bustina di vanillina e il limone. Amalgamate per bene e aggiungete il latte a filo girando sempre per non far venire grumi. Accendete a fuovco basso e, girando sempre, portate ad ebollizione fino a che la crema non diventi consistente. Spegnete e lasciate raffreddare.
Intanto preparate le coppe. Sul fondo adagiate il pane azimo inzuppato e i bordi di ogni coppa riempiteli alternado pezzi di pane con mezze fragole (precedentemente lavate). Riempite le coppe con la crema a temperatura ambiente (non calda) e guarnite sopra co le fragole rimaste.
Ottimo dessert dell'ultimo minuto, piace sempre, fidatevi!