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lunedì 2 maggio 2011

Farrotto caldo


Evviva, sono felicissima. Nel mio minuscolo orticello sono spuntate le piantine di pomodori. Sono minuscole, appena visibili, ma di fatto sono spuntate. In barba a chi mi "consigliava caldamente" di comprare le piantine già fatte "che tanto a seminarle non ti nasceranno mai". E invece sono lì. Nonostante le piogge incessanti dei giorni scorsi che sembrava pieno novembre anziché fine aprile. Nonostante il vento che mi aveva coperto tutta la terra di sterpaglie e che io giorno per giorno andavo lì a ripulire. La mia pazienza e la mia tenacia sono state premiate.
Certo, non vi è ancora traccia dei peperoncini che avevo seminato proprio a fianco ai pomodori. Ma non è detta l'ultima. Magari ai peperoncini servirà ancora qualche giorno.
Vi farò sapere...

Intanto gustatevi questo farrotto, semplice semplice, velocissimo e squisito!





Ingredienti per due persone:



g 180 di farro



g 80 di pisellini



1 cipolla



1/2 litro di brodo vegetale



1 cucchiaio di concentrato di pomodoro



tre cucchiai di olio evo

In una padella antiaderente mettete l'olio e la cipolla tagliata a fettine sottili. Accendete a fiamma bassa e fate rosolare per cinque minuti. Unite il concentrato di pomodoro, il farro precedentemente lavato in acqua fredda e i pisellini. Alzate la fiamma, aggiungete poco a poco il brodo vegetale e fate cuocere per 25-30 minuti, fino a che il farro sarà cotto e avrà preso la consistenza di un risotto.
Spegnete, impiattate e buon appetito!

giovedì 10 febbraio 2011

Pane porri e cereali


Le piccole soddisfazioni della vita. Veder pubblicata la propria ricettina sul portale della Vicenzi MatildeTiramisù!

Cose da niente, lo so. Cose però che fanno tanto piacere.

Vi lascio invece con un fantastico pane che ho realizzato con una delle farine di cui Molino Chiavazza mi ha gentilmente omaggiato.

Alla ricetta base ho aggiunto un porro stufato. Il risultato? davvero buonissimo, provatelo!

Ingredienti:

g 500 miscela per pane ai cereali Molino Chiavazza

1 porro

2 cucchiai di olio evo +2 per condire il porro

1 cucchiaio di sale

1/2 cucchiaio di zucchero

1 bustina di lievito secco

un pizzico di pepe


In un bicchiere di acqua calda fate sciogliere il lievito secco. Intanto mettete la farina a fontana e uniteci lo zucchero, il sale e due cucchiai di olio. Iniziate ad impastare aiutandovi con l'acqua calda e il lievito. Impastate bene fino a fomrare una palla e lasciate riposare per un'oretta, fino a che la pasta avrà raddoppiato il suo volume.

Intanto in una padella antiaderente mettete gli altri due cucchiai di olio, il porro tagliato a fettine e un pizzico di pepe. fate rosolare per dieci minuti circa e spegnete.

trascorso il tempo della prima lievitazione riprendete la palla di pasta, allargatela con le mani e mettete all'interno il porro. Impastate ancora cinque minuti fino a che il porro non si sia ben amalgamato all'impasto. L'impasto risulterà un pò appiccicaticcio ma non preoccupatevene. Formate una nuova palla e lasciate riposare ancora un'ora.

Quindi riprendete la pasta, dategli la forma che desiderate e adagiatela sulla piastra del forno coperta con cartaforno. Fate un paio di tagli in superficie e infornate a 200° per circa 40 minuti.


Il profumo e il sapore del porro in mezzo all'impasto ai cereali dà un tocco particolare a questo pane. Ottimo per accompagnare piatti di carne o formaggi.

A me piace anche da solo, é davvero molto gustoso!

lunedì 3 gennaio 2011

Polpette di miglio e fagiolini

Per chi come me non ama la carne e soffre periodicamente di anemia ben sà che il miglio è un ottimo alleato.

Sono sincera, non è il mio preferito in assoluto ma trovando delle ricettine sfiziose si gusta bene in ogni periodo.

E soprattutto si riesce a farlo mangiare più o meno a tutti.

Ingredienti:

g 200 miglio
g 100 fagiolini
1 spicchio di aglio
1 uovo

pangrattato
sale e pepe
olio extra vergine per condire
odori a piacere (rosmarino, origano, menta)


Lavate bene e lessate il miglio per una ventina di minuti. Scolatelo e lasciatelo raffreddare.
Lessate anche i fagiolini in acqua salata per 10 minuti circa. Ripassateli velocemente in padella con un filo di olio, un aglio e pepe a piacere.

Una volta che sarà tutto freddato, mettete nel mixer il miglio, i fagiolini e frullate tutto per bene. Rigirate il composto ottenuto in una ciotola. Aggiungete l'uovo, aggiustate di sale, unite qualche odore (io rosmarino, origano e menta). Unite ora un paio di cucchiai di pangrattato in modo da far divenire il composto bello sodo.

Formate delle pallette, ripassatele nel pangrattato.

A piacere potete friggerle o infornarle (come ho fatto io) a 200° per 20 minuti.

Buone per un secondo alternativo o anche come sfiziosi antipastini o per l'aperitivo (in questo caso meglio se di piccole dimensioni e fritte).

Buon appetito!

giovedì 28 ottobre 2010

Zuppa di farro e castagne

Chi mi conosce lo sa. A me la carne proprio non va giù. Ed è un fatto che va al di là di ogni convizione etica e/o naturalistica. Il fatto è che proprio non mi piace. Come ne metto in bocca un pezzetto comincio a masticare e masticare e non scende non c'è niente da fare!! Ecco perché sul mio blog non troverete mai ricette di brasati, agnelli al forno o filetti in salsa nonsoché. Il blog rispecchia me, come sono, cosa mi piace e cosa mangio.
E carne proprio non ne mangio. La cucino per gli altri (a volte e a fatica) ma non ne mangio.
Il massimo che riesco a fare é gustarmi un ragù (fatto come si deve) o assaporare dei buoni tortellini.
I miei ospiti si meravigliano di come le mie cene e i miei pranzi siano sempre rigorosamenti senza carne. Dall'antipasto al dolce. E mi ripetono in continuazione "ho mangiato tanto e benissimo e senza carne, incredibile, ma come hai fatto?" Come se per riempirsi con gusto la pancia servisse per forza un quarto di manzo.
Provate ad esempio questa meravigliosa zuppa, non la cambierei con dieci bistecche!!



Ingredienti per 4 persone:

g 200 di farro
g 100 circa di castagne
uno spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale per condire
odori a piacere (io peperoncino, pepe, origano, rosmarino, cumino, semi di finocchio)

Lessaste le castagne, lasciatele raffreddare e sbucciatele per bene.

Lavate il farro ed eliminate gli eventuali residui di bucce.
In una pentola di coccio mettete un filo d'olio (abbondante), lo spicchio di aglio, il peperoncino (se vi piace) e accendete a fuoco basso. Dopo cinque minuti aggiungete il farro, le castagne e circa 5 tazze di acqua. Coprite e lasciate cuocere per circa un'ora.
A metà cottura unite gli odori, salate e ricoprite.

Servite ben calda da sola o con dei crostoni di pane.





Con questo post partecipo alla raccolta "Sapori d'Autunno" di farina, lievito e fantasia




venerdì 6 agosto 2010

Zucchine ripiene e Roma vuota

Roma è sempre bella. Soprattutto in agosto, quando si svuota



quando passeggiando in centro in una mattina qualsiasi sembra che sia stata abbandonataquando tutti i romani sono fuggiti


e resta la città che sembra parli da sola, sembra dire "Andate pure, io vi aspetto qui, non mi muovo......"
E tutto è stranamente calmo, silenzioso, paradossalmente più reale del solito......


Venite a passeggiare in centro, Roma in questi giorni è più bella che mai.......


Zucchine ripiene


Ingredienti (per due persone):

4 zucchine tonde

4 patate

1 cipolla rossa bella grande

2 cucchiai di farro

2 cucchiai di orzo

50g di mozzarella

2 cucchiai di salsa di pomodoro

1 spicchio di aglio

sale, olio evo, origano e pepe per condire




Lavate le zucchine, tagliate la parte superiore che fungerà da tappo e svuotatele. Salate l'interno e lasciatele a testa in giù.

In una ciotola tagliate a pezzetti metà dell'interno delle zucchine, il pomodoro, i cereali e condite con sale, pepe e olio. Riempite le zucchine e copritele con i tappetti che avevate lasciato d aparte.

Mettete in una pirofila da forno e tagliateci intorno le patate e la cipolla a cubetti non troppo piccoli. Condite tutto con lo spicchio di aglio, origano, olio, sale e pepe.

Infornate a 200° per 45 minuti circa.

Si possono servire tiepide o anche fredde.