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giovedì 28 ottobre 2010

Zuppa di farro e castagne

Chi mi conosce lo sa. A me la carne proprio non va giù. Ed è un fatto che va al di là di ogni convizione etica e/o naturalistica. Il fatto è che proprio non mi piace. Come ne metto in bocca un pezzetto comincio a masticare e masticare e non scende non c'è niente da fare!! Ecco perché sul mio blog non troverete mai ricette di brasati, agnelli al forno o filetti in salsa nonsoché. Il blog rispecchia me, come sono, cosa mi piace e cosa mangio.
E carne proprio non ne mangio. La cucino per gli altri (a volte e a fatica) ma non ne mangio.
Il massimo che riesco a fare é gustarmi un ragù (fatto come si deve) o assaporare dei buoni tortellini.
I miei ospiti si meravigliano di come le mie cene e i miei pranzi siano sempre rigorosamenti senza carne. Dall'antipasto al dolce. E mi ripetono in continuazione "ho mangiato tanto e benissimo e senza carne, incredibile, ma come hai fatto?" Come se per riempirsi con gusto la pancia servisse per forza un quarto di manzo.
Provate ad esempio questa meravigliosa zuppa, non la cambierei con dieci bistecche!!



Ingredienti per 4 persone:

g 200 di farro
g 100 circa di castagne
uno spicchio di aglio
olio extra vergine di oliva
sale per condire
odori a piacere (io peperoncino, pepe, origano, rosmarino, cumino, semi di finocchio)

Lessaste le castagne, lasciatele raffreddare e sbucciatele per bene.

Lavate il farro ed eliminate gli eventuali residui di bucce.
In una pentola di coccio mettete un filo d'olio (abbondante), lo spicchio di aglio, il peperoncino (se vi piace) e accendete a fuoco basso. Dopo cinque minuti aggiungete il farro, le castagne e circa 5 tazze di acqua. Coprite e lasciate cuocere per circa un'ora.
A metà cottura unite gli odori, salate e ricoprite.

Servite ben calda da sola o con dei crostoni di pane.





Con questo post partecipo alla raccolta "Sapori d'Autunno" di farina, lievito e fantasia




lunedì 22 febbraio 2010

Minestra con i broccoli romani


E' da quando è iniziato il freddo che penso a questa bella minestra. Mia mamma ce la faceva sempre da piccole. Certo per lei era più facile. Tre figlie e un marito che ogni giorno spazolavano tutto quello che cucinava. Ed era tutto buonissimo. Compresa la minestra con i broccoli.
Se oggi provi solo a nominarli, ti trovi le reazioni più assurde. I più soft ti storcono il naso e ti liquidano con un "I broccoli?? Nooo!!!!!"
Eppure in tutta la stagione fredda non dovrebbero mancare sulle nostre tavole. Sono ricchissimi di vitamine e sali minerali, nonchè ottimi antitumorali.
Comunque sono felice perchè sono riuscita a farla mangiare (e tutta!) anche a quel viziato che mi ritrovo in giro per casa e che, appunto, di broccoli non vuole sentire neanche l'odore.
Semplicissima da preparare, è alla portata di tutti, anche i meno esperti tra i fornelli.
Occorrente per 2 persone:
g 100 minestra tipo ditaloni
1/4 di broccolo verde romano
1 aglio
2 cucchiai di passata di pomodoro
3 cucchiai di olio extra vergine
peperoncino e sale per condire
un pezzetto di bresaola (facoltativa)
pecorino romano a piacere
In una pentola tagliate a pezzetti piccoli il broccolo. Aggiungete l'aglio, la salsa di pomodoro, sale, peperoncino e l'olio. Io ho messo anche un pezzetto di bresaola tagliato a cubetti (me ne faccio sempre lasciare la fine della forma dal salumiere) dà un pò più di sapore.
Coprite con circa 3/4 di litro di acqua e accendete a fuoco medio. Lasciate cuocere per 45-50 minuti. Dopodiché calate la minestra, fate cuocere al dente e spegnete.
Impiattate, spolverate con pecorino romano e il gioco è fatto.
Gustatevi questa delizia tutta invernale!
Ricordate: mangiate/mangiamo sempre frutta e verdura di stagione. Fa bene alla nostra salute e alle nostre tasche!!

venerdì 22 gennaio 2010

Minestra di orzo e cipolle

Con questo freddo mi è proprio venuta voglia di una bella minestra. Una di quelle povere povere, che molto probabilmente mangiavano pure i contadini nel Medioevo.......d'altronde i miei avi potevano essere solo che contadini, non discendo certo dalla famiglia Borgia o da quella dei Medici!!
Ecco quindi che oggi vi presento una delle mie famose minestre invernali (o zuppe, non sò come le volete chiamare). Di famoso c'è solo il fatto che mio marito ogni volta che ne vede una a tavola puntualmente storce il naso, mi guarda, fa una smorfia, poi, sotto il mio sguardo inclemente che dice "la devi mangiare tutta perchè ti fa tanto bene", la assaggia............e la divora!
E' molto semplice da fare.
Occorrente per due persone:
g 80 di orzo
1 cipolla bella grande
1 carota
olio extra vergine di oliva
sale q.b.
odori a piacere (io ho messo salvia, menta, origano e pepe)
In una pentola (possibilmente di coccio) fate dorare la cipolla tagliata a fettine con un filo di olio.
Aggiungete la carota a pezzetti, l'orzo, una foglia di salvia e circa 1/2 litro di acqua.
Fate cuocere a fuoco basso per circa 45-50 minuti fino a che non si sarà ben addensata.
A fine cottura aggiustate di sale e profumate con gli odori.
Provatela, è confortante!