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giovedì 10 novembre 2011

Fall plum cake

When the days become cooler and the air more chilly, my breakfast become more strong.
My wake up cup of tea become a cup of hot milk, usually chocolate milk. And my light toast become a traditional breakfast cake. My best are with fresh and dried fruits, a good quantity of eggs and sugar. Definitly, I need something that I cuddly and that fill my stomach.
Meanwhile, someone could explain me why the chilly air does make me so hungry???


What you need:
g 300 flour
g 100 potato flour
g 180 sugar
2 eggs
ml 100 milk
ml 100 sunflower oil
1 pear
1 apple
g 50 raisins
g 50 dried red fruits
1 lemon (zest+juice)
10 azelnuts
g 5 powder yeast
a pinch of salt
icing sugar (optional)



Directions:
  • wash, peel and cut in slices the pear and the apple, cover with lemon juice
  • in a bowl put the raisin and the dried red fruits and cover with hot water
  • in a bowl mix sugar, eggs, a pinch of salt
  • add lemon zest, milk, oil and slowly the 2 flours and the yeast
  • mix all very well and put the cake base in a plum cake stamp
  • add oon the top the azelnuts and cook on the oven at 180° for about 40 minutes
  • before serving if you like decore with some icing sugar

lunedì 3 ottobre 2011

Pear and Blueberry Parcels

Whenever I am in London I can't miss a step to The Book Warehouse in Notting Hill. Last time I spent half of my last afternoon in that shop looking around for cook books. All that I like I can find there: Vegetarian, Vegan, Cakes and Dessert. This was one of my purchaces.
And this recipe comes just from that book. Easy and fast, fruit that becomes a dessert: what's better?

What you need for 2:

2 firm, ripe pears
g 100 blueberries
2 tablespoons lemon juice
2 tablespoons brown sugar
ground black pepper

  • Preheat the oven to 200°C. Peel the pears thinly. Cut in half lengthways. Scoop out the core from each half. Brush the pears with lemon juice to stop them browning.
  • Cut two squares of double-thickness foil, each large enough to wrap a pear. Place two pears halves on each square, cute side upwards. Gather the foil around the pears, to hold them level.
  • Mix the blueberries and sugar together and spoon them on top of the pears. Sprinkle with black pepper. Wrap the foil over and make sure it is properly sealed. Cook for 20-25 minutes until the fruit is tender.
Pears and blueberries cook on their own juices, that's a fragrant low fat dessert also great for those on a diet.

Note: After many requests, I finally decided to write my blog in English to make it easier to read for my readers all around the world. But please be patient, I know my English is not perfect!

lunedì 19 settembre 2011

Strudel di frutta

"Prof a che servono diritto ed economia se faccio l'alberghiero e voglio diventare chef?" La domanda mi arriva non dai ragazzi del primo anno ma da uno del IV che ormai dovrebbe (si presume) già aver acquisito una "certa" consapevolezza sul fatto che la cultura non solo aiuta ma è proprio che non se può prescindere. Evidentemente non è così, perché prima ancora che io parta con tutte le spiegazioni del caso, lui prosegue:"Guardi Prof, diciamoci la verità, io a parte le ore di pratica in cucina, tutte le altre materie le eliminerei proprio. Arriviamo prima al diploma e facciamo meno fatica".
A questa ultima osservazione neanche tento di replicare, abbozzo un mezzo sorriso e parto subito chiedendogli alcuni principi di base dell'economia dei servizi della ristorazione che avevamo già ripetuto insieme.
Il futuro malcapitato chef si arrende subito (per mia fortuna): "Ho capito Prof, devo studiare. Ma solo perché questo diploma mi serve per diventare ricco e famoso e prendere tante stelle michelin".
Mi rincuoro, non è un gran che come risultato, ma almeno posso continuare la mia lezione.

Strudel di frutta facile facile

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia quadrata
1 banana
1 pesca
1 prugna
una manciata di mirtilli secchi
2 cucchiai di confettura di mirtilli
3 cucchiai di latte
3 cucchiai di zucchero

Prendete il rotolo di pasta sfoglia, lasciatelo riposare fuori dal frigo per dieci munuti quindi srotolatelo.
Spennellate la superfice con un pochino di latte. Distribuite quindi la marmellata e la frutta tagliata a fettine sottili. Aggiungete i mirtilli secchi e spolverate con un cucchiaio di zucchero.
 Arrotolate delicatamente la pasta sfoglia con il ripieno, incidete la superfice in modo da farlo respirare in cottura. Spennellate ancora con il latte e spolverate con lo zucchero rimasto. Lasciate come protezione di base parte della carta forno con cui era avvolta la pasta sfoglia.
Infornate  in forno già caldo a 200° per circa 20-25 minuti, fino a che la superfice sarà e dorata.
Spegnete e lasciate lo strudel in forno ancora cinque minuti.
Sfornate e servite! Ottimo ancora tiepido, buonissimo se lo lasciate raffreddare e lo accompagnate con una pallina di gelato alla crema.
Una piccola facilissima delizia!

giovedì 19 maggio 2011

I compleanni si festeggiano. Sempre.

Anche se non si ha voglia, se manca il tempo o se si è lontani dagli affetti cari.
Ogni compleanno non festeggiato è un compleanno perso. E' come se non fosse avvenuto. Come se fosse saltato.
Perché Natale e Capodanno si devono festeggiare tutti gli anni e il compleanno no? Non è meglio un compleanno che un cenone del 31 di dicembre?
E non mi si vengano a dire frasi del tipo "sono cose per bambini" oppure "ma alla mia età cosa vuoi ancora festeggiare".

Ogni compleanno è un anno in più di vita vissuta. A volte molto bene e si sono riuscite a concludere tante cose positive. A volte l'anno è passato nella quotidianità magari anche un pò piatta e noiosa. Capita pure che sia stato disastroso e si festeggia perché quello nuovo non potrà che andare meglio.
Fosse per me abolirei tutte le feste comandate (primi tra tutti Natale, Capodanno, Pasqua e Ferragosto) e istituirei una serie di calendari personalizzati. In ognuno ci saranno i giorni dell'anno segnati in rosso (quindi festivi) in corrispondenza dei compleanni di chi ci stà intorno, delle persone a cui vogliamo bene.
Quindi il 25 dicembre sarà un giorno lavorativo mentre farò festa il 27 perché è il compleanno di mia sorella. E siccome mia madre e la mia cara amica festeggiano il compleanno a due giorni di distanza l'una dall'altra, mi faccio un bel ponte e preparo per loro una mega torta.
E il bello è che il calendario può essere aggiornato di anno in anno, a seconda dei nuovi affetti che entrano ed escono (purtroppo succede anche questo) dalla nostra vita.
Non vi sembra una buona idea?

Intanto gustatevi questa tre strati di pan di spagna ripieno con crema alla vaniglia e farcita con panna fresca e frutta.

L'ho realizzata per il compleanno della mia mamma. Lei mi ha insegnato a festeggiare i compleanni. E il suo non fa certo eccezione. Auguri mamma.

martedì 10 maggio 2011

Crostata morbida alle fragole


In questo periodo il tempo mi sfugge di mano. Ho sempre tanto da fare e le giornate volano.
Il bello è che mi sembra sempre di concludere niente!
Anche dedicarmi al blog pare stia diventando sempre più difficile.
Ma non mollo.
Intanto vi lascio questa deliziosa crostata, noi ci riaggiorniamo presto!


Ingredienti

per la base (la dose è per 2 basi):
g 300 farina
g 250 margarina vegetale
g 200 zucchero 4 uova
1 bustina di lievito per dolci
la scorza grattugiata di un limone

per la farcitura:
1 bustina di preparato per crema pasticcera Molino Chiavazza
250 ml di latte
1 cestino di fragole
200ml di gelatina per dolci

Lasciate ammorbidire la margarina a bagnomaria. Montate le uova con lo zucchero e la buccia di limone grattugiato. Aggiungete la margarina sciolta, la farina e il lievito. Mescolate per bene e distribuite su due basi per crostata da frutta (si quelle che si capovolgono).
Infornate a 180° per 20 minuti, fino a che la superfice sarà ben dorata. Sfornatela e rigiratela subito da calda su un vassoio. Lasciatela raffreddare.
Preparate intanto la crema a freddo (non ha bisogno di cottura) secondo le indicazioni (velocissima).
Distribuite la crema sulla base della crostata, adagiateci le fragole e coprite con la gelatina (meglio se trovate quella rosa).


Ottima, leggera e piace sempre a tutti!

lunedì 18 ottobre 2010

Torta all'uva nera

Giornata della campagna per la lotta contro il tumore al seno. Maggiori informazioni sul sito Nastro Rosa






Ingredienti:

g 300 di uva nera
g 300 farina
g 150 zucchero
g 150 burro
4 uova
la buccia grattugiata di un limone
1 bustina di lievito
un pizzico di sale
zucchero a velo per decorare

Innanzi tutto lavate l'uva, tagliate gli acini a metà ed eliminate i semi.
In una ciotola montate per bene le uova con lo zucchero e un pizzico di sale. Quando il composto sarà denso e spumoso aggiungete il burro ammorbidito, la buccia di limone, la farina e il lievito. Se il composto dovesse risultare troppo denso ammorbiditelo con qualche cucchiaio di latte.
Unite gli acini all'impasto, mescolate con cura e travasate in uno stampo da 24cm imburrato e infarinato.
Cuocete in forno caldo per 40-45 minuti circa (fate la prova stecchino).
Lasciatela raffreddare e spoveratela di zuccheor a velo.

Una vera bontà!

venerdì 24 settembre 2010

Marmellata di fichi, cannella e cardamomo........



Si può fare una marmellata di fichi che non sappia troppo di fichi e che non sia troppo dolce?

Ovvero, riesco a far mangiare la marmellata di fichi anche a chi dentro questa casa i fichi non li vuole neanche sentir nominare?

Così ho fatto questo esperimento. Giusto un vasetto, per limitare i danni, ho pensato.

E invece, altro che danni. Il risultato è stato davvero ottimo. Il cardamomo che attenua un pò il dolce e la cannella che dà profumo rendono questa marmellata davvero particolare.

Provatene anche voi un pò e ditemi che ve ne sembra.

Giusto un vasetto!!



Ingredienti per un vasetto da 250ml circa:
g 400 fichi
4 cucchiai di zucchero
il succo di 1/2 limone
1/4 di cucchiaino di cannella
1/4 di cucchiaino di cardamomo in polvere (o una bacca da macinare)



Lavate i fichi, puliteli e tagliateli grossolanamente. Metteteli a macerare con lo zucchero, il succo di limone e le spezie per almeno un paio di ore.

Accendete a fuoco medio, portate ad ebollizione, quindi abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per circa 40 minuti.

Lavate per bene il vasetto e tenetelo capovolto. Appena spegnete il fuoco alla marmellata, travasatela nel vasetto, chiudete per bene e capovolgete.

Lasciate raffreddare per bene (lasciando sempre il vasetto capovolto).



Ottima con del pane integrale!

martedì 21 settembre 2010

Crostata di frutta di settembre

Vi lascio oggi di corsa una ricetta di una crostata buona buona tutta frutta di stagione.
Provatela, semplice e buona!

Ingredienti


Per la base:
2 uova
g 150 farina
g 100 zucchero
1 bicchiere di olio di semi (circa 120 ml)
1/2 bustina di lievito
la buccia grattugiata di 1/2 limone



Per la crema:
2 bicchieri di latte ( ml 350 circa)
2 cucchiai di zucchero
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaio di amido di mais
1 bustina di vanillina


Per la decorazione:
1 pesca
3 fichi
qualche acino di uva
un pugno di lamponi
il succo di 1 limone
gelatina per dolci (facoltativa)



Preparate la base. Sbattete bene le uova con lo zucchero. Unite gradualmente olio, farina, buccia di limon e lievito. Travasate il tutto in uno stampo da crostata (di quelli che si capovolgono) imburrato e infarinato e infornate a 180° per 20 minuti. Sarà pronta quando la superficie diventerà dorata (fate comunque sempre la prova stecchino).

Sfornate la base, rigiratela su un vassoio e lasciatela intiepidire.

Intanto preparate la crema. In un pentolino mettete lo zucchero, l'amido e la vanillina e girate per bene. Aggiungete il tuorlo d'uovo e il latte a filo girnaod per bene in modo da non far venire grumi. Accendete a fuoco basso sempre girando e portate ad ebollizione. Quando la crema sarà diventata bella densa spegnete e lasciate intiepidire anche questa.

Sbucciate la pesca a fettine sottili e irroratela con il succo di limone (per no farla annerire). Tagliate anche i fichi a spicchi. Se troppo molli metteteli prima 10 minuti in freezer (un pò rassodati dal freddo si taglieranno meglio).

Ora riprendete la base e spalmateci la crema ormai a temperatura ambiente. Sistemateci sopra la frutta come più vi piace e, se preferite, spennellate la frutta con un pò di gelatina (si conserverà meglio).



Ottima, leggera che ricorda ancora agosto ma con la frutta dell'ormai inoltrato settembre.

A cavallo tra estate ed autunno, sarà un successo!

sabato 11 settembre 2010

Crostata di fichi

Se non adorate i fichi come me, lasciate perdere questa crostata perché proprio non fa per voi.

Se non amate il dolciastro della polpa e non sapete gustare la differenza tra un fico bianco e uno nero chiudete immediatamente questa pagina.

Se non siete tra quelle che preparano la marmellata di fichi senza lesinare sullo zucchero con la scusa che "i fichi sono già dolci di loro" passate oltre.

Questa é una ricetta solo per appassionati. Di fichi e di crostate.

E quando sentirete sotto il vostro palato la pasta frolla che si scioglie unita al dolce della marmellata e alla polpa del frutto........se non siete già seduti, accomodatevi, chiudete un attimo gli occhi e respirate.

Masticate lentamente, l'attimo godurioso durerà di più........



Ingredienti:

g300 farina
g 100 zucchero
g 100 burro
2 uova
la buccia grattugiata di un limone
2 cucchiai di marmellata di fichi
2-3 fichi misti (bianchi e neri)


Preparate la frolla con farina, uova, zucchero e burro. Formate un panetto e ponetelo in frigo per una mezz'oretta circa.

Intanto lavate i fichi, togliete il picciolo e metteteli in freezer per circa dieci minuti. Una volta raffermati un pò tagliateli a fette non troppo sottili.

Riprendete il panetto di pasta frolla e stendela sulla teglia. Distribuite la marmellata e sopra le fette di fichi. Decorate a piacere il bordo con la frolla rimasta e infornate a 180° per 35 minuti circa.

Lasciatela raffreddare prima di servirla.

lunedì 6 settembre 2010

Crostata di pesche con crema al limone

Chissà perché non si é mai pronti a ricevere le brutte notizie. E anche quando sono attese, quando si cronometrano con una sorta di inevitabile conto alla rovescia, quando tutto é pronto "per", quando ci si é pure organizzati per il "dopo", il colpo é inevitabile. E' come un tonfo che manda all'aria ogni cosa, ogni pensiero, ogni programma, ogni idea, ogni atteggiamento propositivo che ci si era ripromessi di fare. E' il buio totale.
Ma è proprio da qui che sono convinta si debba ripartire. Si ricomincia a salire, a vedere, a sentire. Con occhi e orecchie diversi ma si ricomincia.
La vita prosegue inesorabile. Lei non sente ragioni, non ha pause, non ha ripensamenti.
E' la vita e va avanti.


Crostata di pesche con crema al limone

Ingredienti

per la bse:
g 150 farina
g 100 zucchero
ml 125 di olio di semi
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di vanillina

per la farcia:
ml 200 di latte
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio abbondante di maizena
la buccia grattugiata di un limone non trattato
due pesche mature ma sode
qualche cucchiaio di gelatina per dolci
un acino di uva nera (facoltativo)

Accendete il forno a 180°, imburrate per bene ed infarinate una teglia da forno per crostata di quelle che si capovolgono.
Preparate la base. In una ciotola unite lo zucchero con le uova e sbattete per bene fino a che il composto sia ben spumoso e raddoppiato di volume. Unite l'olio, la vanillina, la farina, il lievito ed amalgate per bene. Travasate nella teglia ed infornate per 20 minuti circa, fino a quando la base non sarà ben dorata in superficie. Spegnete il forno, lasciate raffreddare cinque minuti e rigirate subito la crostata su un piatto da portata.
In un pentolino mettete lo zucchero, la buccia di limone, la maizena e fate scendere il latte a filo girando per bene in modo da non far venire grumi. Accendete a fuoco basso e lasciate andare (sempre girando con un cucchiaio) fino a che la crema non diventi ben densa e corposa, quindi spegnete e lasciate raffreddare.
Pulite ora le pesche e tagliatele a listarelle sottili.
Quando la crema si sarà intiepidita versatela sulla base e disponeteci sopra le fettine di pesche decorando a piacere.
Spennellateci sopra un filo di gelatina in modo che la frutta non si scurisca.
Tenete in frigo per un paio d'ore prima di servire

giovedì 2 settembre 2010

Fragolino

Ci sono cose che non amo particolarmente gustare ma che adoro preparare e poi offrire. E il liquore alle fragoline di bosco è uno di questi.
Sono andata personalmente a Nemi a scegliermi le fragoline più belle.
Era una domenica mattina di inizio estate ma il liquore è pronto solo adesso.
Per queste cose ci vuole tempo, si sà. Ma ne è valsa la pena.
Sono pienamente soddisfatta del risultato!

Ingredienti:
1 kg di fragoline di bosco (io quelle di Nemi)
1 litro di alcool a 95°
1 litro di acqua
750 g di zucchero

Lavate con cura le fragoline e mettetele in un contenitore di vetro che si possa chiudere ermeticamente. Unite l'alcool, chiudete per bene e lasciate per un mese in un luogo fresco, asciutto e possibilmente buio.
Trascorso il tempo preparate uno sciroppo con acqua e zucchero. In un pentolino fate scaldare l'acqua con lo zucchero fino a che quest'ultimo sia ben sciolto. Lasciate raffreddare e unite al composto di alcool e fragoline. Richudete ermeticamente e fate passare ancora un mese.
Finito il tempo potete imbottigliarlo e riporlo in frigo.
Servitelo sempre ben fresco, gli ospiti apprezzeranno!

lunedì 23 agosto 2010

Muffins rincuoranti

Metti uno di quei giorni "NO". Quei giorni in cui tutto è contro di te. Quando al mattino non suona la sveglia e sei già in ritardo, l'autobus che aspetti non passa mai, la macchina è fuori uso e stai facendo tremendamente tardi ad un appuntamento importante. Mettici pure che non sei riuscita a fare colazione a casa (dramma assoluto) e che quindi già solo per questo non sei bendisposta nei confronti del mondo.


Aggiungici una giornata stressante, la voglia di accapigliarti con chiunque ti rivolga lo sguardo (prima che la parola!) e il tempo che non passa mai.
Metti il tanto atteso rientro a casa dove ti aspettano una montagna di panni da stirare e altre lavatrici da avviare.
Ciliegina sulla torta: la tua dolce metà stressatissima per il lavoro............

Insomma, che si fermi pure il mondo. Io, mi preparo i muffins!!!!

Ingredienti (per circa 8 muffins):


200 ml di latte

200 ml di burro
g 180 di farina
g 100 di zucchero
g 50 di gocce di cioccolato
1 cucchiaio di cacao amaro
due manciate di mirtilli freschi
1/2 cucchiaino di vanillina
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
zucchero a velo per guarnire (a piacere)

Scaldate il forno a 180°. Imburrate 8 stampini per muffins.
In una terrina lavorate la farina, lo zucchero, il lievito e il sale. In una ciotola a parte mescolate il latte, il burro fuso e la vanillina.
Fate la fontana nel mezzo del composto di farina e versatevi la crema di latte, mescolando fino a che gli ingredienti saranno ben amalgamati. Il composto deve risultare granuloso quindi non lavoratelo troppo.
Dividete in due parti l'impasto. In una aggiungete i mirtilli, nell'altra il cacao e le gocce di cioccolato.
Riempite gli stampini a 3/4 e infornate per circa 25-30 minuti in forno caldo.
Sfornateli e lasciateli intiepidire.
Se vi piace spolverateli di zucchero a velo.

Buoni e rincuoranti!

venerdì 20 agosto 2010

Crema di pesche al Cointreau

Anche Sotheby's ci è cascata. Prima o poi doveva succedere. Il settore "Food" è troppo appetibile per non interessare anche loro.
Se il prossimo 23 Settembre siete a New York, recatevi nel loro meraviglioso palazzo di 12 piani a Mahattan sulla 72ma strada, potrete così partecipare alla messa all'incanto di ortaggi. Rari, preziosi e a rischio di estinzione, vero, ma pur sempre ortaggi. € 1200,00 per cassetta e immagino che sia solo la base d'asta!
Si intitola "L'arte del coltivare" e la vendita sarà a scopo benefico, per aiutare i produttori locali e gli immigrati che vogliono cominciare a coltivare negli States.
Iniziativa lodevole per una delle maggiori case d'asta mondiali, che si rivela sensibile ai problemi terreni (in tutti i sensi).
E per chi come me ha assistito proprio lì a vendite all'asta milionarie di oggetti dell'antico Egitto, di meravigliosi quadri impressionisti o di anfore greche, vi assicuro che è uno shock!
Maliziosamente mi vine di pensare che la crisi colpisce proprio tutti. Sono convinta che fino a qualche anno fa Sotheby's non si sarebbe mai neanche lontamanete sognata di mettersi a fare la fruttivendola!!!!

Coppe di crema di pesche al Cointreau

Ingredienti per due persone:
2 pesche ben mature ma sode
1 bicchiere colmo di latte (circa 200ml)
1 cucchiaio di maizena (o amido di mais)
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di vanillina
3 cucchiai di Cointreau
una manciatina di pinoli

Sbucciate le pesche, tagliatele a fettine e mettetele a macerare in una ciotola con il liquore.
Intanto preparate la crema. In un pentolino mettete la maizena, lo zucchero, la vanillina e aggiungete poco per volta il latte. Unite un cucchiao di Cointreau. Accendete a fuoco lento e portate a bollore fino a che la crema si sarà bene addensata. Spegnete e lasciate raffreddare.
Preprate le due coppe (o i due bicchieri). Sciacquateli con acqua fredda e rovesciateli all'ingiù in modo che non restino residui di acqua.
Mettete sul fondo parte delle pesche tagliate a quadretti non troppo piccoli. Versateci sopra la crema e guarnite la superfice con le restanti fettine di pesche e i pinoli.

Un dessert facile, veloce e gustosissimo!!

venerdì 13 agosto 2010

Crostata di uva nera e pesche bianche




Ma voi ve la ricordate Mariarosa di Bertolini?


Da piccola mentre mia madre preparava i dolci io mi leggevo e rileggevo la storia di Mariarosa, la conoscevo praticamente a memoria. Con mia sorella ci divertivamo da matte a ripeterla in continuazione, azzardando canzoni di ogni tono (anzi stono!!!). A ripensarci oggi mi rendo conto della pazienza di mia madre, con queste figlie che si credevano cantanti con la filastrocca di Mariarosa!!

E questa è appunto una ricetta (con alcune piccolissime variazioni) ripescata da un vecchio ricettario Bertolini che usava mia madre . Lo conservo gelosamente. Avrà almeno 30 anni ma la riuscita è sempre ottima!


Ingredienti per la pasta:

g 300 di farina

g 100 di zucchero

g 100 burro

2 uova

la scorza lavata e grattugiata di un limone

un pizzico di sale

una bustina di lievito




Ingredienti per il ripieno:

ml 500 di latte

g 100 zucchero

g 50 farina

2 tuorli

un pizzico di sale

una bustina di vanillina





Ingredienti per la decorazione:

un grosso grappolo di uva nera

2 pesche bianche

una bustina di gelatina per frutta


Sulla spianatoia impastate rapidamente la farina con lo zucchero, il sale, il burro ammorbidito e tagliato a pezzetti, la scorza di limone e le uova. Incorporate il lievito e riducete l'impasto a sfoglia ricoprendo il fondo e i bordi della teglia imburrata e spolverata di farina. Con una forchetta praticate alcuni fori, rivestitelo di carta di alluminio, riempite di fagioli secchi e passate in forno caldo per 40 min a temperatura moderata, senza aprire lo sportello. Lasciate il dolce in forno spento ancora 5 minuti. Togliete la carta con i fagioli e lasciate raffreddare.

Preparate la crema pasticcera. Stemperate insieme la farina, lo zucchero, la vanillina, i tuorli con il latte aggiunto a filo. Mescolate bene e mettete su fuoco basso girando in continuazione fino a quando la crema non prenda consistenza. Spegnete e lasciate intiepidire.

Riempite il disco di frolla di crema pasticcera, adagiatevi sopra la frutta pulita e lavata (la pesca tagliata a fettine).

Preparate la gelatina secondo le indicazioni e spennellatela sopra la frutta.

Lasciate riposare una mezz'ora in luogo fresco prima di servire.

martedì 10 agosto 2010

Crema di limoncello

I limoni mi sono sempre piaciuti. Mi piace la loro forma un pò allungata, il loro colore giallo sgargiante e il profumo poi.......per me é irresistibile. Riesco a metterne sempre ovunque e sia in inverno che in estate nel mio frigo non mancano mai.

Nei periodi in cui il nostro albero ne é pieno stracolmo mi piace metterli anche come centrotavola, in una grande ciotola di ceramica decorata con dipinti di limoni (comprata apposta!). In questo modo ho un magnifico deodorante per l'aria che mi purifica tutta casa. Altro che i profumi industriali per ambienti!

Provate con una ciotola colma di limoni, sentirete che risultato!!

E in questo periodo non c'è niente di meglio di una crema di limoncello per allietare un dopocena o una calda serata estiva.

Leggero, poco alcolico, digestivo e, soprattutto, buono da morire!!



Ingredienti:


ml 500 di alcool puro 95°

ml 500 di latte intero freschissimo

ml 500 panna freschissima

8 limoni grossi non trattati

1 baccello di vaniglia (oppure una bustina di vanillina)

kg 1 zucchero





Pulite i limoni, pelateli (solo la parte gialla) e tagliateli a listarelle.

Mettete in un contenitore di vetro con la chiusura ermetica le bucce di limone e l'alcool. Lasciate riposare in luogo fresco e asciutto per un mese.

Trascorso il mese, portate a bollore il latte unito alla panna e alla vaniglia. Spegnete e lasciate raffreddare.

Riprendete intanto l'alcool ed eliminate (aiutatevi con un colino) le bucce di limone. Deve rimanere solo il liquido giallo.

A questo punto mescolate l'alcool con il composto che avete fatto bollire (che nel frattempo si sarà ben raffreddato).

Travasate in bottiglie di vetro e lasciate in freezer almeno 15 giorni prima di servire.

domenica 25 luglio 2010

Pesche bianche aromatizzate al vino rosso


Se vi piacciono le pesche al vino dovete assolutamente provare questa ricetta speziata e profumata.
E' un ottimo fine pasto, sempre apprezzato da tutti.

Ingredienti per due persone:
3 pesche bianche mature ma non troppo molli
vino rosso (o resé) dolce frizzante q.b.
1 cucchiaio di zucchero di canna
5 chiodi di garofano
1 bacca di cardamomo
1 cucchiaino di cannella

Tagliate a fettine le pesche e ponetele in una ciotola capiente. Unite lo zucchero di canna, le spezie e irrorate di vino fino a che siano "affogate".
Girate per bene, coprite e mettete in frigo almeno un'oretta prima di servire.

Ottime e facilissime!




lunedì 12 luglio 2010

Delizia di prugne

Mi piacciono le prugne. Gialle, rosse e nere e chi più ne ha più ne metta. E' un frutto semplice, gustoso e fresco.
Avete mai provato a servirle cotte come dessert con a fianco un bel ciuffo di panna montata gelata? Avrete un successone!
L'idea l'ho presa da qui ma alla ricetta base ho aggiunto qualche profumo.

Ingredienti per 4 persone:
4 prugne rosse grandi belle polpose e sode
g 100 zucchero di canna
succo di 1/2 limone
5 chiodi di garofano
1/2 cucchiaio di cannella
2 cucchai di vino rosso molto dolce

Preriscaldate il forno a 170°. Lavate le prugne, tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo. Trasferitele in una pirofila da forno con la parte tagliata verso l'alto. Spolverizzate con lo zucchero di canna, la cannella, i chiodi di garofano, il vino e un paio di cucchiai di acqua con il cucco del limone.
Coprite con carta stagnola e cuocete in forno per 30 minuti circa o finché saranno tenere ma non sfatte.

Ottima la riuscita, gusto molto delicato. Provate e mi saprete dire!

giovedì 8 luglio 2010

Dessert di crema con fragoline di bosco

Tra le varie "manie" o "mode" letteralmente esplose negli ultimi anni io metto ai primi posti quella per le previsioni del tempo. Il web è pieno di siti che danno in tempo reale le previsioni meteo, con tanto di venti, temperature e condizioni dei mari. Come se stessimo sempre tutti per imbarcarci con il nostro transatlantico personale a caccia di pesci spada. I portali nazionali, tutti, da quelli dei quotidiani a quelli tipicamente femminili di bellezza e benessere, hanno puntualmente una pagina dediacata a "che tempo fà", come se per seguire le notizie dal parlamento o della cronaca o prima di andarci a fare una ceretta fosse indispensabile sapere se tira vento o piove.
Idem in televisione. A tutte le ore del giorno e della sera le previsioni meteo sono diventate appuntamento fondamentale non solo in tutti i notiziari ma anche nell'intervallo dei films romantici a metà pomeriggio (mi ci sono imbattuta quasi per caso e ho riso mezz'ora!!).
Quando ero bambina per le previsioni meteo bisognava aspettare le 19:50 ogni sera sul primo canale, dove il mitico "Signore con i baffi" (io lo ricorderò sempre così) in due minuti liquidava milioni di telespettatori segnalando le notizie essenziali (pioggia, temperature) e dando al massimo delle indicazioni sui movimenti di alta e bassa pressione per me, allora come adesso, del tutto incomprensibili. Dopo di chè STOP. Per avere nuove previsioni si doveva aspettare la sera successiva. E quelle dovevano bastare. Con quelle ci si doveva vivere. E, ci credereste mai? Si campava benissimo!! E tutti avevano ben chiaro che tempo ci sarebbe stato il giorno successivo.
Oggi, bombardati da notizie metereologiche a destra e sinistra in ogni momento, si hanno le idee molto confuse e nessuno sà più dire "che tempo fà". E lo chiamano progresso........

Godiamoci almeno un buon dessert. Questa è un'altra versione di quella che vi ho mostrato qui. Semplicissima da fare, ottimo fine cena estivo.

Ingredienti per 2 persone:

un decina di biscotti Digestive

2 bicchieri di latte

1 cucchiaio di maizena

2 cucchiai di zucchero

la buccia grattugiata di un limone

g 100 di fragoline di bosco

1 bustina di vanillina

due cucchiai di limoncello

zucchero a velo e alcune foglioline di menta fresca per decorare


Preparate la crema come vi avevo già descritto qui e lascitela raffreddare. In una ciotola mettete il limoncello con mezzo bicchiere d'acqua, inzuppate i biscotti e foderate le coppe sul fondo e sui bordi. Al centro riempite con la crema ormai a temperatura ambiente. Abbondate di fragoline e guarnite con una spolverata di zucchero a velo e delle foglioline di menta fresca.


Con questo post partecipo alla raccolta per il calendario di Ammodomio


giovedì 1 luglio 2010

Marmellata di visciole

L'estate è bella perchè è il momento delle marmellate e delle conserve.
Tutte preparazioni estive che poi si gustano durante l'inverno (in realtà durante tutto il resto dell'anno).
E sono tanti ricordi d'infanzia.
Arrivati all'inizio di giugno la dispensa di mia madre cominciava ad avere degli scaffali vuoti che puntualmente durante l'estate venivano riempiti di marmellate, sott'oli, sott'aceti, succhi di frutta, passati di pomodoro, pelati....e chi più ne ha più ne metta, fino ad arrivare a fine agosto, momento i cui la dispensa era dinuovo stracolma zeppa di prodotti.
Le provviste per l'inverno erano pronte.
Ecco, a casa mia non ho neanche lo spazio per farla la stanzetta adibita a dispensa ma mi arrangio come posso.
E certo, un bel vasetto di marmellata di visicole è di rito!

Ingredinti:
1 kg di visciole
400 g di zucchero

Lavate le visicole e denocciolatele. Mettetele in una pila ben capiente con lo zucchero. Lasciate macerare per almeno 1 ora.
Accendete a fuoco lento e fate cuocere per circa un'ora, girando ogni tanto.
Nel frattempo sciacquate con acqua fredda i contenitori di vetro e metteteli a testa i giù, in modo che l'acqua scorra via.
Quando la marmellata avrà preso la consistenza desiderata spegnete.
Travasatela immediatamente nei vasetti di vetro riempendoli fino all'orlo, chiudeteli molto bene e metteteli a testa in giù.
Lasciateli raffreddare completamente e poi rigirateli.
La marmellata è pronta da mettere in dispensa!

Con questo post partecipo al contest "Something rEd" di Deleciously

giovedì 24 giugno 2010

Sorbetto al limone



Il sorbetto al limone mi è sempre piaciuto. Intendo però quello puro, semplicissimo negli ingredienti e servito a tavola nel limone stesso. Fin da piccola (anche al ristorante) mi piaceva vedere questi limoni da prelevare direttamente dal surgelatore, aprire e prendere a cucchiaiate. Fresco, leggero, dissetante. E, neanche a dirlo, ottimo digestivo.


I sorbetti di frutta mi piacciono tutti, sia chiaro, ma quello al limone resta per me l'autentico, l'originale. Tutti gli altri sono copie e arrivano dopo.


Non ultimo prepararli mi diverte. Svuotare i limoni è un ottimo antistress che consiglio a tutti. Provare per credere!


Ingredienti:




4 limoni belli grossi (da riempire) + altri 2



g 200 zucchero



ml 450 di acqua



4 cucchiaini di limoncello (facoltativi)







Svuotate i quattro limoni facendo attenzione a togliere solo la polpa, avvolgeteli nella carta stagnola e riponeteli in frigo. Tenete da parte la polpa.



In un pentolino portate a bollore l'acqua, lo zucchero e le bucce degli altri due limoni (solo la parte gialla). Spegnete e lasciate raffreddare.



Riunite la polpa di tutti e sei i limoni e ricavatene il succo.



Riprendete il pentolino, eliminate le bucce e uniteci il succo dei limoni. Girate per bene.



Mettete in freezer (preferibilmente in un contenitore di alluminio) e girate ogni mezz'ora circa fino a che il composto non assuma la consistenza giusta per il sorbetto.



A questo punto riprendete i limoni svuotati, riempiteli con il sorbetto, riavvolgeteli nella carta stagnola e riponeteli in freezer.



Tirateli fuori almeno 20 minuti prima di servirli. Se gradite, aggiungete un cucchiaino di limoncello sopra ogni limone prima portarlo a tavola. Darà un tocco in più al vostro sorbetto!