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domenica 8 gennaio 2012

After Holidays Password: Recycle!

These days newspapers, blogs and web sites are full of recipes with "diets after holidays". So many different diets soon after so many different holidays recipes.
It's crazy! First they pushed us to "cook and eat" and now they push to the reverse: "stop and diet". Well, they feel mi like a robot, a machine that follow the web world orders. Are we really runned from someone else no matter what we like or what we need? 
Maybe it's just our life. We really like "cook and eat" and soon after "stop and diet". And we like first to have directions and suggestions for cook and soon after we like wait for suggestions and directions for diets. So the web world (foodblogs, websites, newspapers) just follow our requests.
Or maybe be both of them.
Let's think about it...

First, what everyday worries me is not throw leftover food. And in these days we cooked a lot, so for sure there are a lot of cooked and halfcooked leftover food on our fridge. Please don't throw it! Try to recycle and reuse it!
Here a good suggestion for some usually half cooked food leftover on your (our) fridge.



What I had to reuse in my fridge:
boiled potatoes
boiled spinach
eggs

What I added:
extra virgin olive oil
a pinch of salt



Here is what I did:
  • in a pan I put some oil (about 4 tblsp) and the potatoes cut in not too thin slices and I let to cook for 5 mintues;
  • I add spinach and let cook more 5 minutes
  • at the last I add the egg, a pinch of salt, I cover and let it cook for more 7-8 minutes
So in less than 20 minutes I had a simple and delicious lunch.
Leftovers disappeared, my fridge says "thank you!"

giovedì 11 novembre 2010

Sformato di patate e cipolle

Qual'é il posto migliore per passare un paio d'ore di un pomeriggio piovoso?

In libreria, naturalmente!

A dire il vero a me piace anche quando c'è il sole e anche per più di due ore.

Ok, diciamola tutta. Sarei capace di passarci intere giornate. Forse è l'unico luogo dove perdo la cognizione del tempo. Ecco perché ormai le mie "visite" in libreria sono tipo gita organizzata. Devo darmi giorno e orario prestabiliti, durata della visita e, soprattutto, budget da spendere (che puntualmente sforo!).

Non sò a quanti di voi succeda. Io vengo proprio attratta, già dall'esterno, peggio di una droga. Anzi, é proprio la mia droga. E quando sò che non ho tempo a sufficienza (cioé almeno quelle due orette) passo davanti la vetrina e mi giro dall'altra parte. Faccio finta di non guardare o di non essere interessata. E, ovviamente, tiro dritto! E se stò con qualcuno che mi dice "entriamo un attimo?" Rifiuto energicamente l'invito e la metto sullo scherzo "Un attimo? E che ci fai con un attimo in libreria?!" Che poi per me tanto scherzo non é (anzi, proprio per niente).

La battuta però fa sempre effetto e con una risatina riesco in genere ad evitare l'entrata.


Ecco, in una delle mie spedizioni in libreria, al reparto di cucina, dove passo una buona fetta della mia "gita", ho trovato un libro che mi ha subito incuriosito Semplici bontà, l'arte di cucinare con meno di 5 ingredienti. Se vi capita dateci una sfogliata, ci sono tanti suggerimenti e tante idee davvero interessanti.

E se passando tra uno scaffale e l'altro inciampate su un qualcosa di goffamente seduto sullo scalino con in grembo un mucchio di libri, non vi spaventate, sono solo io!



Ingredienti:

3 patate
3 uova
2 cipolle
olio evo
sale


Bollite le patate, sbucciatele e tagliatele a pezzi non troppo piccoli. Pulite la cipolla, tagliate anche questa a pezzi e mettetla a bagno i acqua per dieci minuti. Sbattete le uova per bene, salatele e unite le patate e la cipolla a pezzi. Oleate una pirofila da forno di circa 22 cm, travasateci il composto e infornate a 170° per 15 minuti circa.

Cucina povera di ricca riuscita!

giovedì 6 maggio 2010

Uova su letto di patate







“Mamma cosa c'è dentro quelle scatole?”



“Uova”



“Uova??? Ma come mamma, ma che le uova si comprano??”



Ricordo perfettamente la scena. Avrò avuto forse 5 anni. Ero seduta nel carrello della spesa e per la prima volta quelle scatole grigie avevano attirato la mia attenzione.



Da buona bambina nata e cresciuta in campagna le uova per me si prendevano nel pollaio. Andavo tutte le sere insieme a mio nonno. Ci armavamo di secchiello, entravamo dove c'erano le galline appollaiate su mucchietti di paglia, se erano ancora lì sedute le mandavamo via e raccoglievamo le uova fresche fresche, anzi, calde calde appena “sfornate”.



Facile comprendere perché per me era assurdo acquistare le uova al supermercato. Ne avevamo tante a casa!!!



Gli anni sono passati, la vita ha fatto il suo corso e oggi anch'io sono costretta a comprare le uova al supermercato. Non tutte però, sia chiaro.



Scelgo accuratamente le uova che devo mangiare o che uso per le mie ricette.



Innanzitutto devono essere freschissime, come appena raccolte dalla paglia.



Poi devono arrivare da galline che hanno vissuto all'aperto, che hanno avuto modo di scorazzare sulla terra, beccare qua e là e correre se qualcuno le insegue o solo se vedono un cane in lontananza.



Devo essere certa che anche queste galline (come le mie tanti anni fa) mangino alimenti vegetali senza coloranti, grassi animali o OGM.



E, visto che le devo acquistare in scatole, che almeno siano di carta riciclabile e riciclata.



Sono esigente, lo so, ma ho trovato le uova che cercavo e colgo l'occasione per suggerirle anche a voi:







Occorrente per due persone:



4 uova Ovito da allevamento a terra (anche qui metterò il collegamento)



3 patate



una noce di burro



5 cucchiai di latte



2 cucchiai di pangrattao



una manciata di pepe in grani misto



la punta di un cucchiaio di curry



la punta di un cucchiaio di curcuma



3 cucchiai di parmigiano



sale per condire



Mettete a bollire le patate con tutta la buccia. Quando saranno cotte, lasciatele intiepidire, sbucciatele e tagliatele a fette non troppo sottili.



Prendete una pirofila da forno, imburratela, spolveratela col pangrattato e disponete le fette di patate sul fondo.



Rompeteci sopra le uova Ovito, facendo attenzione che restino intere (cercate di posizionarle sui quattro lati della pirofila e non tutte vicine).



Aggiustate di sale, spolverateci sopra le spezie e i parmigiano. irrorate con il latte e fate cuocere a 170° per 20 minuti circa.



Servitele calde, sentirete che bontà.



Un ottimo secondo alternativo alla carne, provatele!







ovito

ovitoclub



Articolo sponsorizzato

domenica 24 gennaio 2010

Girelle di frittata con tonno e bottarga

Ieri tra una corsa e l'altra non ho fatto in tempo a fare la spesa. Praticamente il frigo era vuoto o quasi...... Lo dico sempre, in cucina serve fantasia. E dà soddisfazione riuscire a realizzare un bel piattino a costo ridottissimo, o meglio, con quello che si trova residuo in frigo!
Avevo un pezzo di bottarga di muggine, del tonno e qualche uovo e poco altro......così ho semplicemente unito i miei "avanzi" e questo è il risultato.
Ho sbattuto tre uova con la bottarga grattugiata e ho preparato una frittatina in padella con un pochino di olio extra vergine di oliva.
A parte ho sminuzzato del tonno (circa 160 g ) alcuni capperi e qualche oliva, pepe nero e prezzemolo.
Ho adagiato la frittata sul piatto e sopra ho sparso il preparato di tonno. Poi ho arrotolato il tutto e tagliato a fettine.
Il risultato lo vedete in foto, il gusto molto sfizioso.........sicuramente un'ottima idea, veloce, pratica, molto semplice. Provatela!