domenica 13 marzo 2011

Stelle di Gragnano tricolore ovvero: salviamo il salvabile (seconda parte)

Mi pare che siamo tutti d'accordo: la cucina italiana rientra tra le cose da salvare.
Ed è talmente vero che si salva che è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Ergo, si è già salvata, è fuori pericolo. E questo è stato possibile perché si può "trasportare". Pensate ad una ricetta: si può esportare, può viaggiare, può muoversi liberamente da un capo all'altro del mondo e andare e posarsi lì dove è più gradita, desiderata e apprezzata.
Ciò che è in pericolo invece sono le cose che non si possono trasportare. Pensate al Colosseo, alla Reggia di Caserta, a Pompei, alle Valle dei Templi, alla Torre di Pisa o alle Terme di Caracalla. Quelle stanno lì. Immobili. E non possono andare loro malgrado in una nazione dove sarebbero ben custodite, mantenute, apprezzate e valorizzate. Sono costrette a rimanere qui, nella più completa noncuranza.
Qui dove tutto è più importante di ciò che è importante davvero. Dove tutto è più urgente di ciò che davvero necessita di "codice rosso".
E la differenza tra ciò che si salverà e ciò che non si salverà temo sia proprio questa: si salverà ciò o chi sarà libero di andarsene, di muoversi, di agire. Non si salverà ciò o chi resterà fermo, immobile (per volontà propria o per forza maggiore) a guardare indiffernete e rassegnato l'Italia che sprofonda.

Il 17 Marzo si avvicina: salviamo il salvabile.




Ingredienti per le Stelle di Gragnano tricolore:

una confezione di Le Quattro Stelle di Gragnano

mezzo barattolo di Sugo Pomodoro e Peperoncino Mutti
g 50 spinaci
200 ml di besciamella
g 50 di pecorino
uno spicchio di aglio
sale, olio evo e pepe per condire

Lavate gli spinaci, bolliteli per cinque minuti in acqua leggermente salata e pasateli in padella. Aggiungete uno spicchio di aglio, olio e pepe a piacere. Fate cuocere per dieci minuti a fuoco basso, spegnete e lasciate raffreddare. Una volta freddi passateli nel frullatore in modo da avere una salsa verde (se necessario aggiungete un paio di cucchiai di latte per renderla più fluida).
Unite alla besciamella calda il pecorino grattugiato a scaglie.
Intanto bollite in acqua salata le stelle per cinque minuti. Scolatele e travasatele in una pirofila da forno.
Divertitevi adesso a riempire le stelle con le tre salse disponibili in modo da avere più o meno questo risutlato:


Quindi infornate il tutto a 180° per 25 minuti circa.

A tavola faranno un figurone!

Qui la prima parte

26 commenti:

  1. hai ragione, i nostri monumenti di cui l'Italia è piena e che farebbero la nostra fortuna sono abbandonati all'oblio, non ci sono mai i soldi per la manutenzione ordinaria, e quelli che ci sono se li intascano sempre... però dai, gli italiani sapranno rimboccarsi le maniche, e, nel momento del bisogno sapranno darsi da fare!
    La tua pasta è da "monumento nazionale" bellissima, e senz'altro buonissima!!

    RispondiElimina
  2. Oltre che belle queste stelle sono buonissime,posso testimoniare io perchè ho avuto il piacere di mangiarle...brava la mia sorellina!

    RispondiElimina
  3. Hai veramente ragione. Grazie al mio continuo viaggiare conosco gente che viene in Italia per visitarla....e molti, anzi troppi si lamentano per il mantenimento dei nostri monumenti! Non ho parole!!!
    Questa pasta, con questo formato particolare, sei riuscita a valorizzarla! Bravissima, baci

    RispondiElimina
  4. Fanno figura sì, veramente belle, che idea originale. Vedessi qui in Sicilia lo stato di alcuni monumenti...meglio non parlarne! Complimenti!!!

    RispondiElimina
  5. fantastiche! che presentazione! per il resto, tralasciamo, sta andando tutto a schifio! baci ELY

    RispondiElimina
  6. Buonissime e bella anche l'effetto finale.
    Un abbraccio e una buona serata.
    Ciao,Fausta

    RispondiElimina
  7. Come hai ragione, sono stata a Londra a inizio gennaio, lì sanno come si fa! pensa che ad entrare a Westmister Abbey ho pagato 15 sterline!!! Ed era tutto straorganizzato, tutto tenuto benissimo, pieno di visitatori che facevano la coda ad entrare ma poi dentro un servizio che noi ci scordiamo. Povera Italia, un abbraccio.

    RispondiElimina
  8. Cara Zia Elle, stamattina sono le seconde paste sagomate di Gragnano che trovo nella blogosfera. La prima dalla Kucina di Kiara (lei ha fatto i cuori) e poi tu con le stelle...via, non c'è verso, mi tocca stracciare ogni buon presupposto di dieta quaresimale....maddicoioooooo! Un bacione, Pat

    RispondiElimina
  9. sono appena stata a Roma, ed ho pagato la neo tassa di soggiorno..spero serva a qualcosa!Da noi però è la mentalità che è bacata, haimè!
    Il tuo piatto è favolosoooooooooooooooo

    RispondiElimina
  10. commento solo ciò che è degno di nota: il tuo piatto...FANTASTICO!
    l'altro..beh..lasciam perdere!

    RispondiElimina
  11. Not just pretty to look at, but sounds delicious as well.

    RispondiElimina
  12. Si è vero, è molto triste e preoccupante. Certi atteggiamenti sembrano essere diventati normali e si tende alla rassegnazione, ma è un comportamento sbagliato. Speriamo ci sia una vera presa di coscienza da parte di tenti.....
    Questa pasta è molto particolare. L'ho vista solo in rete per ora, il tuo piatto la valorizza benissimo!
    un bacione

    RispondiElimina
  13. Wow this is the winner for me, beautiful and delicious looking! I'll be proud to serve this in a party! I hope you win the contest! Bravissima!

    RispondiElimina
  14. ciao, colgo l'occasione per invitarti a partecipare al mio primo contest di ricette di primi piatti dal titolo "SAPORI E COLORI DEL MEDITERRANEO"(http://primopiattoquasifatto.blogspot.com/2011/03/sapori-e-colori-del-mediterraneoil-mio.html)

    RispondiElimina
  15. salviamo il salvabile secondo me c'è molto salvare non tutto ma molto, la cucina sicuramente specialmente questo piatto, grazie dei messaggi

    RispondiElimina
  16. Confermo...anche secondo me a tavola faranno un figurone... un bacino la stegy

    RispondiElimina
  17. Triste molto triste lo stato dei nostri monumenti,salviamoli!
    bellissimo tricolore di pasta brava!
    Baci Francesca

    RispondiElimina
  18. E' molto pratiottico questo tuo piatto... dovrebbero esserlo anche i nostri intenti (tutti) nel rispetto delle meraviglie che sono state costruite e che ancora vivono e abitano il nostro bel Paese. Condivido quanto dici, questo campanello d'allarme che sta diventando una sirena!

    RispondiElimina
  19. salviamo il salvabile...speriamo ! Le tue stelle sono spettacolari, non le ho mai viste !!! Complimenti !!!

    RispondiElimina
  20. I couldn't read through your post, since the translation failed in my PC but your picture looks wonderful.

    RispondiElimina
  21. io sono positiva
    possiamo ancora farcela
    e poi con questa ricetta
    ottima direi e sicuramente molto gustosa
    buona serata katya

    RispondiElimina
  22. Questo bel piatto italiano lo salviamo sicuramente... bravissima!!! Baci

    RispondiElimina
  23. Una receta impresionante. Con colores de la bandera!! Magnifico.

    Un saludo y feliz semana :)

    RispondiElimina
  24. Carissimo/a
    Sto per aggiornare l’elenco dei food blog italiani
    Mi piacerebbe sapere:
    In che anno hai aperto il blog
    Possibilmente la tua città e provincia.

    Grazie
    Puoi comunicarmelo al seguente link (se vuoi)

    http://griglia-e-pestello.blogspot.com/p/food-blog-italiani.html


    sergio.

    RispondiElimina